Frode con le Fuel Card in Europa: Cosa Sappiamo — e Perché le Flotte Non Possono Più Ignorarla
- chiarazardi
- 9 dic 2025
- Tempo di lettura: 3 min

Il carburante è uno dei costi operativi più elevati per le aziende di trasporto. Ma per molte flotte in tutta Europa, c’è una minaccia ancora più insidiosa che sta erodendo i margini: la frode sulle fuel card.
Sebbene le fuel card siano state a lungo considerate un sistema di pagamento pratico, le recenti indagini mostrano chiaramente quanto questi strumenti siano ancora vulnerabili. Dalle carte clonate ai dispositivi di skimming e al furto dei PIN, i meccanismi di frode sono sempre più sofisticati — e l’impatto economico continua a crescere.
Ecco cosa sappiamo davvero, sulla base di casi documentati e indagini confermate in tutta Europa.
Le Reti Criminali Hanno Già Sfruttato le Fuel Card
Uno dei casi più rilevanti risale al 2022, quando un’indagine sostenuta da Europol ha portato all’arresto di 11 sospetti tra Romania, Belgio e Austria.
Secondo le autorità, il gruppo avrebbe sottratto almeno 420.000 € tramite:
clonazione dei dati della banda magnetica
furto dei PIN
creazione di copie delle fuel card
transazioni di rifornimento fraudolente a carico di operatori ignari
Non si è trattato di un episodio isolato o di piccola scala. Era un’operazione organizzata, transfrontaliera e sistematica, che dimostra come la frode sulle fuel card sia ormai un vero business per gruppi criminali strutturati.
Esperti Legali e di Compliance Avvertono: Le Frodi Sono in Aumento
Lo studio legale Backhouse Jones ha recentemente evidenziato che i casi di clonazione delle fuel card sono in crescita, a causa di tecnologie obsolete e sistemi di autenticazione deboli.
Tra i metodi di frode più comuni vi sono:
clonazione della banda magnetica
furto del PIN o delle credenziali
uso improprio di carte rubate o duplicate
E nella maggior parte dei casi, è l’azienda di trasporto — e non il provider della carta — a sostenere l’onere economico.
Dispositivi di Skimming alle Pompe di Carburante: Un Punto Debole Persistente
Secondo diverse fonti del settore, molte frodi derivano da pompe di carburante compromesse, dove criminali installano dispositivi nascosti in grado di catturare i dati della carta e il PIN.
I luoghi più a rischio sono:
stazioni non presidiate
punti di rifornimento scarsamente monitorati
corridoi internazionali del trasporto merci
Il conducente usa la carta, inserisce il PIN e — senza saperlo — consegna ai criminali tutto ciò che serve per clonare la fuel card. Spesso questi dispositivi restano installati per settimane senza essere rilevati.
La Frode Continua anche nel 2025
Un recente caso del 2025 nelle Fiandre Orientali ha rivelato un sistema in cui criminali utilizzavano fuel card rubate o clonate per travasare carburante in serbatoi nascosti, rivendendolo poi illegalmente.
Le autorità hanno sottolineato che le frodi sulle fuel card sono ormai spesso legate a:
criminalità organizzata
reti di rivendita illegale di carburante
perdite economiche rilevanti
Non si tratta di episodi isolati. È una tendenza attuale e in crescita.
La Frode sulle Fuel Card è Reale, Costosa e Sempre Più Sofisticata
In tutta Europa, l’evidenza è chiara:
La clonazione delle fuel card è documentata
Gli attacchi di skimming sono diffusi
I gruppi criminali puntano attivamente alle carte carburante delle flotte
I rifornimenti fraudolenti possono arrivare a perdite a sei cifre
Le aziende spesso assorbono direttamente il danno economico
In un settore già sotto pressione per prezzi del carburante elevati, obblighi di reportistica emissiva e margini sempre più ridotti, ogni perdita evitabile è inaccettabile.
Le fuel card tradizionali non bastano più.
Per proteggere i margini e garantire integrità operativa, le flotte devono evolvere verso soluzioni digitali, sicure, anti-manomissione e tracciabili in tempo reale.
La frode sulle fuel card non è un semplice inconveniente: è una minaccia finanziaria crescente.E le aziende che agiranno per prime saranno quelle meglio protette.



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