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Carburante: le flotte italiane pagano troppo senza saperlo

  • 3 giorni fa
  • Tempo di lettura: 2 min

Abbiamo analizzato migliaia di rifornimenti di aziende di autotrasporto. Il risultato: la maggior parte delle soste alla pompa costa più del necessario.

Lo scorso aprile abbiamo lanciato un'iniziativa rivolta alle aziende di trasporto italiane: un'analisi gratuita dei costi di rifornimento, basata sui dati reali delle loro flotte. La risposta è stata immediata. Numerose aziende hanno aderito e oggi possiamo condividere, in forma aggregata, le prime evidenze.


La metodologia

Per ciascuna azienda abbiamo incrociato i dati storici di rifornimento con il database MIMIT dei prezzi giornalieri alla pompa, identificando per ogni singolo evento le stazioni alternative disponibili entro 5 km dalla posizione del mezzo.

Un confronto puntuale, transazione per transazione, tra quanto effettivamente pagato e quanto si sarebbe potuto pagare — a parità di percorso.


I numeri

I risultati sono coerenti tra flotte di dimensioni e operatività molto diverse:

  • Tra il 57% e il 78% dei rifornimenti analizzati aveva un'alternativa più economica entro 5 km. Nella maggior parte dei casi, i conducenti si fermano alla stazione più comoda o abituale — non alla più strategica.

  • Il risparmio medio identificato è di 3,4 centesimi al litro. Su una flotta con oltre 1.500 rifornimenti mensili si traduce in oltre €2.400 al mese di costo evitabile — più del 2% sul totale carburante.

  • Fino a 15 giorni-uomo al mese vengono assorbiti dal solo controllo dei rifornimenti. Verifica dei pieni, riconciliazione delle fatture, controllo anti-frode: attività manuali che nelle flotte sopra i 50 mezzi richiedono risorse dedicate.


Il problema strutturale

Il dato più significativo non è il singolo centesimo risparmiabile. È il pattern: indipendentemente dalla dimensione della flotta, dal tipo di trasporto, dal livello di digitalizzazione dell'azienda, chi lascia la scelta della stazione interamente al conducente paga sistematicamente di più.

Non per negligenza ma per assenza di strumenti che rendano visibile un'informazione altrimenti invisibile: il prezzo reale delle alternative disponibili nel momento esatto del rifornimento.

È un costo silenzioso — non compare in nessuna riga di budget, non genera alert, non viene negoziato. Ma c'è, ed è costante.


La soluzione Arxax

Arxax identifica le stazioni più convenienti lungo le rotte effettive della flotta. Integrando i dati telematici dei veicoli, il sistema indica in tempo reale al conducente dove fermarsi per ridurre il costo al litro — senza deviazioni, senza perdite di tempo, senza lasciare la decisione al caso.





 
 
 

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